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Ciao, mi chiamo Paolo Zappalà e mi occupo di sound design e motion design.

Ho creato questo sito principalmente per poter condividere contenuti che possano ispirarti. 🙂

Buona parte di quanto è qui pubblicato mira a identificare e a giocare con le strutture, le forme, i patterns, gli schemi che usiamo quotidianamente per comprendere e creare la nostra realtà.

Spesso adoperiamo questi schemi a livello inconscio: sono gli schemi che ci permettono di dare un senso identitario alle cose e a noi stessi.
Il lavoro che svolgo con la produzione audio e video (e non solo) spesso confluisce verso questa ricerca più ampia e personale volta all’espansione della consapevolezza.

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Lo stesso nome del sito, “Evolving Patterns“, schemi in evoluzione, rimanda alla natura cangiante ed in continua evoluzione della nostra identità. Nasce dall’intuizione che quello che “crediamo di essere” è il risultato di una serie di schemi che, consapevolmente o meno, scegliamo di adottare per dare significato e priorità alla nostra vita.

Mi auguro, in questo io personale processo di ricerca, di poter offrire strumenti utili  per evolvere oltre l’idea che abbiamo di noi stessi, andando a riconoscere gli schemi nei quali immancabilmente ci identifichiamo e a darci la possibilità di modificarli con consapevolezza.

La musica e il suono in particolare sono potenti strumenti di comprensione e di connessione con lo “spazio” della nostra coscienza in cui i nostri patterns vengono formulati.


La domanda “chi sono io?” è antica quanto il mondo e sembra non essere destinata ad avere risposta finita (forse una risposta significherebbe la fine della nostra evoluzione?), ma a pensarci bene mi sembra che proprio questa sia la domanda che, nel profondo, anima questo sito.

Con il passare del tempo noi tutti ci facciamo un idea della nostra identità, così come impariamo a riconoscerci guardandoci allo specchio.

Negli anni trascorsi componendo musica ho notato dei parallelismi tra il modo in cui viene percepito e forgiato il senso di identità nella vita di tutti i giorni e il modo in cui il senso di identità prende forma nella creazione di un brano musicale o di una strofa ritmica/melodica Meditando sul processo in questione ho osservato che esistono dei meccanismi ben precisi che contribuiscono a creare il senso di identità, il che mi ha portato a formulare la seguente intuizione:

La persistenza della forma crea il senso di identità.

Così come ci identifichiamo in una forma fisica, allo stesso modo ci identifichiamo continuamente in forme mentali che descrivono i nostri valori, le nostre priorità e in generale il nostro modo di concepire la vita. Questi schemi in continua evoluzione (evolving patterns) plasmano ciò che crediamo di essere.

Se potessimo cambiare a piacimento questi schemi potremmo rigenerarci, trasformare le nostre abitudini. Non credo di esagerare nel dire che si potrebbe anche trasformare completamente la propria vita. Questa è la consapevolezza dalla quale nasce il nome di questo sito.

Uso spesso il suono come strumento di ricerca e sto attualmente lavorando alla creazione di un software che permetta di generare delle frequenze sonore e di visualizzarne gli intrecci armonici sotto forma di forme geometriche. Questi disegni spesso e curiosamente sono identici a simboli provenienti dai campi più disparati (per citarne alcuni: patterns geometrici presenti in luoghi di culto, tracciati della rotazione combinata di due pianeti, strutture molecolari). Molte sono le corrispondenze che ho trovato con la cosiddetta geometria sacra.

Nel voler fare chiarezza su ciò che accomuna questi ambiti mi sono ritrovato immerso in un filone di ricerca che abbraccia diverse discipline e che se da un lato richiede molto tempo e dedizione, dall’altro dona preziose intuizioni sui legami che esistono tra mente, materia e energia. Trovate ulteriori informazioni, immagini delle forme geometriche e alcune schermate del programma nella pagina “Sonicrama”.

Evolving Patterns
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