Osservazione e Creatività

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Il grande segreto dell’umanità è la creatività.

Il pezzo del puzzle mancante che rende l’intera figura comprensibile.

 “Perché il cielo è blu?” – “Perché noi lo vediamo blu.”

“Perché il lupo è cattivo?” – “Perché abbiamo deciso così”

“Perché la morte è triste?” – “Perché noi l’abbiamo resa tale”.

La creatività è la chiave. Noi creiamo costantemente.

Qual’è la differenza tra osservazione e creatività?

Io credo che non ci sia nessuna differenza. Non possiamo fare a meno di creare, anche quando non ce ne rendiamo conto. Se noi non siamo coscienti di essere i creatori della nostra realtà, allora viviamo come in un sogno, inconsapevoli di essere quelli che stanno sognando il sogno. Finiamo per credere che la realtà sia così com’è, punto e basta, non c’è fa farsi domande, come fosse un dato di fatto. Il che è vero, ma allo stesso tempo è così perché noi la creiamo così.

Ecco perché in una società controllata l’educazione è di primaria importanza. C’è una massima gesuita che dice:

"Datemi un bambino per i primi sette anni di vita e io vi restituirò l'uomo”

Una volta che un certo modo di concepire e di percepire la realtà è stato impostato nella mente umana, specialmente durante i primi anni di vita, quella visione della realtà sarà scelta come la più normale da quel momento in poi, a meno che non si prende coscienza dell’atto creativo.

Se, per qualsiasi ragione, chi amministra la società non gradisce che le persone siano coscienti del ruolo creativo che giocano nel costruire la società, farà in modo che a queste persone venga somministrata la logica descrizione di una realtà strutturata e immutabile.

La logica innesca la parte sinistra del cervello, così la parte logica di noi diviene la polizia e la guardia della parte creativa. Il razionale si comporta come fosse il carceriere del Creatore alla quale non è concessa libertà, altrimenti…. Altrimenti quali potrebbero essere le conseguenze? Potremmo diventare pazzi. La pazzia è un’espressione della creatività.

Quello che un tempo era il territori degli Dei è adesso etichettato come una patologia, un comportamento disfunzionale e indesiderato. Quando utilizziamo il potere della creatività per osservare qualcosa di diverso da quello che ci è stato suggerito di osservare, allora siamo definiti pazzi.

La nostra immaginaria realtà, che è soltanto una delle infinite realtà possibili, è tenuta in piedi oggi grazie ad un costante flusso di informazioni atte a sostenere la trama. Se così non fosse la gente potrebbe anche dimenticare questa versione della realtà e creare qualcosa di diverso.

Tutto cambia naturalmente e la realtà non è un’eccezione. Si tratta di una legge universale che puoi notare da te se porti la tua attenzione consapevole su qualsiasi cosa. Un enorme mole di risorse è impiegata per mantenere questa finzione in piedi nella mente di ognuno di noi costantemente. Ecco perché siamo così caldamente invitati ad avere televisioni, guardare pubblicità ecc…

Invito a considerare il seguente pensiero: istituzioni, leggi, moda, cultura, credenze, religioni, non esistono di per sé: vengono fabbricata all’interno della nostra mente (noi le rendiamo reali) e non ha motivo di rimanere lì dove sono se noi non lo preferiamo. Non c’è niente la fuori che ha la prerogativa di rimanere immutabile per sempre. È tutto il risultato di un accordo collettivo come società. Credo che capire questo ci renda più consapevoli della libertà e della potenza creativa di cui disponiamo per natura.

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